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Profilo artistico - Clara casoni

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28 aprile 2007
sersabni

Profilo artistico

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Commento personale

«….La pittura è libertà. Solo attraverso l’arte il nostro inconscio si libera pienamente. L’occhio è lo strumento sensibile che cerca la luce , vede la luce e l’ombra , ma la creatività nasce dal nostro inconscio nell’interazione con la coscienza. Chi crea veramente l’opera d’arte è il nostro inconscio, ma solo quando si manifesta attraverso la nostra conoscenza , la nostra memoria , la nostra tecnica. L’occhio stimola l’artista attraverso l’osservazione della realtà, mentre l’occhio della mente riscopre immagini nella memoria ; in seguito, tutto si ricompone nella scelta del supporto , del colore , della mescola , nel gesto. La rielaborazione di oggetti , il segno grafico , il colore sono gli elementi pittorici mediante i quali la mia natura si esprime , per raggiungere , attraverso di essi , la libertà che è nel profondo di ciascuno di noi…»

Temi di ricerca

« La mia ricerca si concentra soprattutto sul rapporto tra individuo e società - nella quale riscontro un suo continuo peggioramento verso una massificazione controllata da un potere poco sensibile per i temi della cultura, i diritti dei più deboli, il rispetto della dignità umana, il rispetto dell’ambiente – cercando di evitare di cadere in un pessimismo di maniera attraverso un costante studio innovativo sui materiali. Un altro tema che ricorre nella mia pittura è l’elaborazione di immagini riaffioranti dalla memoria ».

Note critiche

«Nei dipinti di Clara Casoni l’iconografia si articola in pose e in azioni lungo spazi possibili e giustificabili dalle strutture formali. Strutture e spazi che determinano anche un rapporto di riconsiderazione del vissuto, in quanto ogni momento rappresentato diviene una sorta di proiezione psichica.
L’aspetto emozionale e quello analitico sembrano porsi come tracce e come racconto di una continuità storica del soggetto. Da qui l’ambientazione e i colori, le prospettive, i contrasti entro la vibrazione luminosa che rafforza la sintesi complessiva.
B. Quinto, Aspetti storici dell’Arte contemporanea, Edizione Internazionale, Leadership Group, Roma 2004

«… Clara Casoni, dando importanza alla forza comunicativa dell’arte, fa sprigionare dalle sue tele un’emozione che riesce a coinvolgere gli spettatori, invitandoli a trarre proprie suggestioni da quegli impasti di colori, da quella serie, morbosamente ripetuta, di volti, da quelle particolari forme e da quei singolari schizzi che caratterizzano il suo lavoro.
Il percorso artistico che la Casoni ha intrapreso, parte dal figurativo che, come spiega lei stessa, ’va man mano a svanire e smaterializzarsi in un mosaico di forme e colori’. Il suo modo quasi ’artigianale’ di lavorare le materie e addirittura i supporti la rendono un’artista più che interessante, che si pone in modo sperimentale ed assolutamente innovativo nei confronti dell’arte; ciò dovuto al suo meticoloso e personale studio sul grafismo e sulla materia. Rimangono sorprendenti le tele che riescono ad emettere suoni: il telaio diventa una specie di tamburo. E’ un modo sensibile e ’romantico’ di dare l’opportunità al fruitore di avvicinarsi anche con il corpo, al suo materiale artistico. E’ particolarmente interessata alla figura umana così che anche gli oggetti finiscono per evocare forme anatomiche.»
A. Facente, Al Virgilio - Le tele di Casoni, Il Granchio, 29.10.2004

«… Nelle opere Souvenir d’enfant n.3 e n.5 esposte alla Galleria Studio Logos si mette in evidenza la muta sospensione in cui galleggiano i reperti simbolici di un viaggio fantastico nella memoria dell’infanzia, offuscata dalla stratificazione solida delle nostre illusorie certezze che ricoprono la fragile materia dei sogni.»
Maria Claudia Simotti, critico d’arte, 30 marzo 2008

«... La memoria del vissuto, di quando si è fanciulli e "piccoli viaggiatori" pronti ad esplorare il mondo, è raccontata dall’artista in un’immagine così immediata e pura in tutta la sua completezza che non c’è bisogno di interpretarla. ...Edward Munch replicava instancabilmente i suoi soggetti, andando alla ricerca di una liberazione che sciogliesse i nodi della memoria... convinto che non ci si salvasse dimenticando. ...Fedele all’arte figurativa, Casoni ripropone il taglio dell’immagine come fosse una fotografia, in cui lo zoom è proiettato verso un ricordo, verso l’arte della memoria. »
Esposizione triennale delle arti figurative di Roma 2014 - Tilestetica, Editoriale Giorgio Mondadori.

«... Il suo è un percorso individuale, per il quale potremmo parlare di espressionismo esistenzialista, ma anche di realismo esistenzialista. Punti cardine della pittura della Casoni sono i momenti reali ed esistenziali del suo quotidiano, assimilati e immediatamente tramutati in espressione stilistica. Cromia, cifra stilistica, segno pittorico, si accordano in un’alchemica sinfonia che ha come fine assoluto “l’espressione”.
L’attenzione si posa al racconto quotidiano, allo scorcio privato e alla sintesi personale, con la dolente incombenza di una luce cruda, di un gancio appuntito, di cose e personaggi trafitti dall’ansia apparente, che in realtà anticipano la propulsione al movimento.
La pittura della Casoni si volge allo spazio di una stanza, al luccichio anonimo di alcuni ordinari oggetti, alla denuncia sociale di soggetti femminili indignati, ma anche vincenti. È una figurazione in tensione, assorta di fronte all’incombere del vero e impegnata a dare segni e spessori alle reazioni individuali, ai sentimenti e alle emozioni del privato.
A ben guardare, la sua è un’arte esplicitamente figurativa, rivolta alla sostanza delle cose, quasi rifuggendo dal lato estetizzante o mercantile del mezzo artistico. Alle sue opere dobbiamo attribuire il giusto merito di tenere ferma una possibilità di sguardo sull’uomo e sulla sua realtà fenomenica, sulla sua complessità esistenziale e culturale. L’attendibilità di uno sguardo lirico, di uno scavo metaforico negli spazi, negli oggetti e nei gesti dell’esistenza.” Giorgio Grasso, critico e storico d’arte, Arte a Palazzo - Prima collettiva di arte contemporanea, Galleria Farini – Arte Contemporanea, 2014, Bologna.

Premi :
1980, Premio « Grotta Azzurra », premio ex-equo;
1994, Concorso « Peintures en Fête », premio ex-equo;
1997, « Trofeo Medusa Aurea » , Accademia Internazionale di Arte Contemporanea , terzo premio;
2004, « Secondo Premio di Pittura Città di Nettuno », secondo premio.

Pubblicazioni :
- 1994 e 1995, Salon du Renouveau, Société des Beaux-Arts, Boulogne Billancourt;
- 1998, Notiziario dell’Accademia Internazionale di Arte Moderna, N.45;
- 2003, Studi Aperti 2003, guida Roma, Studi Aperti & Artisti Associati, Gangemi Editore;
- 2004, Aspetti storici dell’Arte contemporanea, Edizione Internazionale, Leadership Group;
- 2004, Seconda Rassegna d’Arte Contemporanea "Il Mare", FoglianoArte, Comune di Latina.
- 2009 - Luce, Colore Anima, Collettiva di Arte Contemporanea, a cura del Centro Culturale ex Chiesa di San Vitale, Cremona.
- 2014 - esposizione triennale di arti visive roma 2014 "tiltestetica", a cura di Daniele Radini Tedeschi, Editoriale Giorgio Mondadori.
- 2014 - Arte a Palazzo - Prima collettiva di arte contemporanea, Galleria Farini Arte Contemporanea, Bologna.
- 2014 - Vissi d’Arte - Collezione Saman Catalogo degli Artisti, Associazione Culturale e Galleria d’Arte Collezione Saman, Roma.
- 2014 - esposizione triennale di arti visive roma 2014 "lastparadise", a cura di Daniele Radini Tedeschi, Editoriale Giorgio Mondadori.
- 2015 - Arte a Palazzo - Il caleidoscopio dell’arte contemporanea in uno scrigno del Cinquecento, Quarta collettiva di arte contemporanea internazionale a Palazzo Fantuzzi, Galleria Farini Arte Contemporanea, Bologna.